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Questo vuol essere la lista della spesa per tutti quelli che hanno un amplificatore finale single ended o push pull a valvole termoioniche.
In genere anche i modelli più costosi sono realizzati al risparmio, nel senso che alcune soluzioni non sono implementate per ridurre i costi.
Prima di eseguire una qualsiasi modifica, l'amplificatore deve essere analizzato e misurato da una persona altamente competente e specializzata in questo genere di interventi.
Di seguito una lista delle modifiche che possono essere implementate tutte insieme o solo alcune per limiti di budget o di spazio all'interno del case. Alcune modifiche sono deprecate dai puristi ma sono tutte state provate strumentalmente e con ascolto con esito positivo. Tutte le modifiche elencate per essere portate a buon fine necessitano di una verifica strumentale, quindi lasciate stare se non avete strumenti specifici di misura.
Per ultimo, le modifiche costano, sia per il tempo impiegato per farle e per costruire i circuiti mancanti che per i componenti necessari che devono essere di ottima qualità . Per esempio, un condensatore interstadio può costare anche 100 Euro (anno 2022), l'analisi e la modifica possono richiedere anche 40 ore di lavoro, qualora si debbano costruire ex novo delle parti, più il costo dei materiali.
Il risultato è tanto più evidente quanto più scarso è l'amplificatore su cui si interviene.
Ma avvertibile anche su amplificatori di costo medio alto.
Per dare un'idea, ho modificato amplificatori cinesi dal costo di qualche centinaio di euro (riferito al 2022) ed il risultato è stato molto buono, ma anche amplificatori del costo di diverse centinaia di euro e il risultato è stato apprezzabile.
Ho ottenuto risultati più che buoni anche su amplificatori del valore di parecchie migliaia di euro.
Qual'è il senso di modificare un amplificatore?
Per fare un tuning estremo dell'elettronica mirato a quell'oggetto in particolare portandolo al limite delle sue possibilità .
Quando escono di fabbrica gli amplificatori sono tutti diversi, ognuno con le sue piccole differenze, nessuno viene ottimizzato.
E' un lavoro artigianale troppo lungo e complesso, il costo metterebbe l'amplificatore fuori mercato.
In genere l'alimentatore influisce sia sul rumore in uscita che sulla resa per i toni più alti. Di seguito una lista delle possibili modifiche.
Aumentare la capacità totale dei condensatori di livellamento.
Mettere piccole capacità in parallelo ai grossi condensatori di livellamento.
Aggiungere una resistenza di scarica dei condensatori con led in serie per verificare lo stato di carica.
Bypassare i diodi termoionici se presenti con diodi semiconduttore. Questo aumenta un po' la tensione anodica delle valvole con l'eliminazione della resistenza parassita serie del diodo termoionico ed evita l'esaurimento dello stesso.
Eliminare l'induttore di filtro e sostituirlo con un giratore (induttanza ad alte prestazioni fittizia realizzata con componenti a semiconduttore). In questo modo è possibile realizzare un valore di induttanza enorme senza significative cadute di tensione. In alternativa è possibile utilizzare un alimentatore stabilizzato a parità di spazio occupato che offre anche il vantaggio di una tensione stabilizzata in tensione. Questa modifica rende superfluo aumentare le capacità di stabilizzazione.
Realizzare un modulo alimentatore separato per la polarizzazione delle griglie di controllo delle valvole finali. Il modulo deve avere una separazione galvanica ed essere stabilizzato. A patto di trovare lo spazio per collocarlo è di facile collegamento nel circuito originale. Questo implica anche l'eliminazione delle resistenze catodiche delle valvole finali, non più necessarie, con successiva riduzione del calore prodotto e dell'ingombro. Inoltre sarà possibile tarare con esattezza il punto di lavoro delle valvole anche rimpiazzandole con altre di diversa marca/tipo. In alternativa utilizzare un servobias, un circuito autoregolante che fornirà la tensione negativa adeguata alla griglia di controllo per avere un determinato bias.
Introduzione di un filtro EMI sull'ingresso del trasformatore, magari a doppia cella con DCBlocker e soppressore di transienti. Fornirà al trasformatore una tensione priva di interferenze ad alta frequenza condotte dalla rete elettrica.
Utilizzare delle capacità di accoppiamento interstadio di qualità e se necessario bypassate con capacità più basse per ridurre l'induttanza parassita. Se si è disposti a spendere un po' di soldi si può optare per condensatori interstadio di alta qualità , come quelli realizzati in argento.
Implementare delle schermature sui condensatori applicando un rivestimento in rame e metterlo a massa. Se non si vuole schermare ed è un condensatore di bypass collegare il reoforo corrispondente all'armatura più esterna dalla parte della massa e in quelli interstadio dalla parte dell'impedenza più bassa. In passato esistevano condensatori schermati in vendita ora non ci sono più ed occorre costruirseli.
Utilizzo di trasformatore di isolamento magari con rapporto in salita sull'ingresso per eliminare i loop di massa e relativo ronzio.
Ricalcolo della rete di polarizzazione della valvola preamplificatore/driver per ottenere la più bassa impedenza di uscita, la più bassa distorsione e la più alta amplificazione.
Sostituire tutte le resistenze di potenza non necessarie con altre di potenza inferiore, soprattutto sulla parte preamplificatrice, allo scopo di limitare il ronzio captato per via capacitiva. Se il cablaggio è in aria tenere il reoforo della parte a più alta impedenza della resistenza più corto possibile.
Individuazione di possibili punti caldi sui componenti allo scopo di risolverli. In genere si tratta di resistori sottodimensionati che surriscaldando nel tempo perdono le caratteristiche variando la loro resistenza. Il problema si risolve utilizzandone altri di maggiore potenza e magari con caratteristiche migliori come ad esempio una bassa tolleranza. Questo permette di avere una amplificazione fra i due canali di un amplificatore stereo il più simile possibile.
Introduzione di trimmer di taratura fine del guadagno per avere all'uscita dell'amplificatore lo stesso livello di tensione per ambedue i canali. In genere questo problema è sempre presente per via delle tolleranze dei componenti e delle valvole (anche quelle selezionate a coppie).
Valutare la possibilità di introdurre una piccola controreazione se non presente allo scopo di aumentare il fattore di smorzamento. Occorre tuttavia considerare che la controreazione abbasserà l'amplificazione totale dell'amplificatore, quindi occorre compensare.
Verificare con l'oscilloscopio e il generatore di segnale (onda quadra a 1KHz) la presenza di eventuali oscillazioni smorzate in corrispondenza dei fronti di salita e discesa, sono sicuramente dovute alla frequenza di risonanza del trasformatore adattatore di impedenza. Cercare di eliminarle limitando la banda dell'amplificatore con un filtro RC sempre rimanendo su valori oltre la frequenza massima audio. Questo espediente se ben utilizzato rifaserà anche la tensione in uscita rispetto a quella in ingresso favorendo il lavoro della controreazione. In alternativa utilizzare una rete di Zobel direttamente sul primario del trasformatore adattatore di impedenza.
E' possibile migliorarne il comportamento limitando le induttanze disperse fresando gli spigoli dei bordi e controllando l'isolamento delle viti di serraggio dei lamierini.
Impiego di contenitori schermanti in perlalloy.
Impregnazione sottovuoto, procedura abbastanza difficile per chi non ha l'attrezzatura specifica. In alternativa qualora non sia stato fatto dal produttore, impiegare una vernice ad alta penetrazione per incollare i lamierini fra loro.
Sostituire i trasformatori con altri migliori rispettando i fori di montaggio. Questa è l'opzione più costosa, ma anche quella che da i migliori frutti. Un trasformatore ben fatto cambia radicalmente il comportamento dell'amplificatore. Esistono artigiani e produttori che ne realizzano anche su specifica se vogliamo avere qualcosa di unico.
Sostituire le valvole finali e quelle preamplificatrici e driver con valvole migliori. Perché questo punto l'ho messo per ultimo? Semplicemente perché è inutile se non vengono prima fatte le modifiche sopra.
Per le valvole preamplificatrici e driver cercare se esistono le varianti militari perché in genere sono costruite con standard più stringenti e con materiale migliore.
Sostituire, se possibile, le valvole finali con versioni con una potenza massima maggiore, ad esempio le EL34 con delle KT88 o KT120, saranno meno sollecitate anche se la potenza in uscita non cambierà .
In genere quando si interviene su un amplificatore il guadagno totale nel suo insieme si abbassa, questo perché si lavora per abbassare la distorsione e si modificano i punti di lavoro delle valvole per averne il meno possibile, quasi sempre a scapito dell'amplificazione. Quindi ci vorrà un segnale in ingresso più grande per avere la stessa potenza in uscita o dovremo aggiungere uno stadio preamplificatore.