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Vacuum fluorescent display o VFD

Vacuum fluorescent display o VFD

Il display fluorescente a vuoto (vacuum fluorescent display o VFD) non va confuso con il nixie, come spesso accade.
Si tratta di una valvola termoionica a tutti gli effetti, non ha gas all'interno e ha il catodo caldo.
Il VFD è a tutti gli effetti un triodo in cui diversi anodi sono ricoperti da fosfori e organizzati in matrici che accendendosi generano i vari simboli.
Di solito è di colore verde e veniva usato, per esempio, nelle calcolatrici, nei display dei videoregistratori e nei display dei forni a microonde.
I VFD potevano essere anche molto complessi e integrare svariate funzioni.
A destra uno dei primi modelli di calcolatrice scientifica basata su microprocessore con display a vdf , la Casio Fx-31 del 1978.

display fluorescente a vuoto (vacuum fluorescent display o VFD) display fluorescente a vuoto (vacuum fluorescent display o VFD)

Storia del display fluorescente a vuoto

disposizione elettrodi display fluorescente a vuoto (vacuum fluorescent display o VFD)

Il display fluorescente a vuoto è un dispositivo di visualizzazione utilizzato comunemente in elettronica di consumo attrezzature come videoregistratori , le autoradio, gli stereo, i forni a microonde ecc..
Inventato in Giappone nel 1967, i display è diventato comune in ambito di calcolatori e altri dispositivi elettronici consumer.
A differenza dei display a cristalli liquidi, un VFD emette una luce molto luminosa con elevato contrasto e in grado di supportare elementi di visualizzazione di vari colori.
I il VFD è in grado di visualizzare numeri a sette segmenti, caratteri alfanumerici multi-segmento o può essere fatto in forma di matrice di punti per visualizzare i diversi caratteri alfanumerici e simboli.
In pratica, vi sono pochi limiti alla forma dell'immagine che può essere visualizzata: dipende solo dalla forma del fosforo sull'anodo.
Il funzionamento è lo stesso su cui si basano le lampade fluorescenti o il cinescopio della televisione. Si tratta di stimolare l'emissione di luce da parte di fosfori.
Nella foto a fianco due modelli di VFD (quello sopra con anodo a matrice, quello sotto con visualizzazione a sette segmenti) e i relativi elettrodi che si vedono all'interno attraverso il vetro.

Costruzione meccanica

display VFD

Un display VFD è costituito da un catodo riscaldato, da una griglia e da tanti anodi ricoperti di fosfori, il tutto racchiuso in un contenitore di vetro in cui viene ricavato il vuoto spinto.
Il catodo è composto da fili di tungsteno ricoperti da ossidi metallici per aumentarne l'emissione di elettroni, quando viene percorso da corrente.
A differenza dei catodi delle valvole termoioniche tradizionali, questi catodi sono progettati per essere efficienti a temperature molto più basse, ragione per cui si intravedono a malapena quando sono accesi.
Gli elettroni vengono controllati e diffusi dalla griglia (che viene polarizzata positiva rispetto al catodo) che è realizzata in modo tale da non ostacolarne il moto.
Alla fine gli elettroni arrivano agli anodi che sono ricoperti di fosforo e si illuminano.
I vari segmenti (anodi) che compongono i caratteri vengono polarizzati positivamente quando devono accendersi.
Di solito per limitare il numero dei fili vengono comandati da un multiplexer e pilotati con una matrice di indirizzamento.
A differenza degli LCD questi display funzionano anche a basse temperature e sono molto più visibili anche in ambiente luminoso.

Spaccato di un display VFD
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