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Bi-Amplificazione o Amplificazione a separazione di toni

Di cosa si tratta:

Si tratta di un amplificatore che ha all'ingresso un separatore di toni e due amplificatori distinti, uno per i bassi e uno per gli acuti. Questo ovviamente per ogni canale, quindi un amplificatore stereo sarà composto da quattro amplificatori.

Amplificatore convenzionale a separazione di toni

Schema di principio Amplificatore finale con separatore di toni

Amplificatori distinti per bassi e acuti con separatore di toni che li pilota. Nella versione stereo questo circuito viene replicato due volte. In qualche caso il tutto si trova sottoforma di cassa amplificata, tutta la circuiteria è inglobata nella stessa.

Amplificatore a separazione di toni con canale centrale per bassi

Schema di principio Amplificatore stereo in configurazione con unico amplificatore per i bassi

Amplificatore stereo in configurazione con unico amplificatore per i bassi. Questo è giustificato dalla bassa direttività delle frequenze basse che possono essere riprodotte da un unico diffusore centrale. In questo caso il separatore di toni è collegato ad un circuito sommatore, che somma i bassi che escono da ambedue i canali e li invia ad un unico amplificatore per i bassi, mentre i toni medi-acuti vengono amplificati separatamente e inviati a casse indipendenti. Questo apre molte possibilità, come ad esempio usare un amplificatore push-pull di grande potenza per il canale centrale e due amplificatori di bassa potenza single-ended per i due canali medi-acuti. Quindi grande potenza per i bassi con un trasformatore di uscita abbastanza piccolo e piccola potenza per i medio-alti con un trasformatore di uscita sempre piccolo. Pochi buchi di impedenza sui diffusori a vantaggio della linearità e purezza del suono. Occorrono diffusori progettati appositamente.

Vantaggi e svantaggi di questo tipo di approccio

I vantaggi sono molteplici:
- Possibilità di avere amplificatori ottimizzati per una banda di frequenza più stretta, con filtri con pendenza molto ripida e con rotazioni di fase limitate.
- Possibilità di pilotaggio delle casse senza crossover molto complessi, a tutto vantaggio di una più grande prevedibilità del carico, senza buchi di impedenza.
- Possibilità di usare un unico amplificatore per i bassi che pilota una cassa priva di crossover, quindi senza i tipici problemi di impedenza variabile che introducono i filtro crossover, quindi un maggior adattamento di impedenza, un miglior trasferimento di potenza ed un miglior fattore di smorzamento.

Ma anche gli svantaggi:
- Maggior costo.
- Maggiore complessità circuitale.

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